Il primo passo per allenarsi a sospendere il giudizio

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“La tendenza a giudicare gli altri è la più grande barriera alla comunicazione e alla comprensione.”
Carl Rogers

 

Ti è mai capitato di sentirti esposto, vulnerabile e arrabbiato, ogni qualvolta non hai compreso l’agire altrui?

Cosa accade dentro di noi quando diamo libero sfogo davanti alla realtà a quel “judex” (deriva dall’unione di ius + decsdicere” cioè colui che dice) che solitamente ha sempre una gran voce e un tono eccessivamente alto da azzittire tutti gli altri pensieri?

Quando giudichiamo, attuiamo un’opera di discernimento tra ciò che crediamo essere il bene e il male, apriamo gli scompartimenti delle nostre “verità assolute” ossia credenze attive (e spesso obsolete) dentro di noi da tempi immemori, e incaselliamo ciò che abbiamo di fronte in giusto quando troviamo corrispondenza con i nostri file in memoria o in sbagliato quando non troviamo nessun corrispettivo nel nostro hard disk interno.

In questo ultimo caso, creiamo uno spazio che ci distanzia dall’altro, ci rifugiamo nel nostro caldo cantuccio a covare idee statiche e non dinamiche, alimentiamo la voce del nostro Giudice, dimenticando quanto sia luminosa e armoniosa una mente flessibile.

La cultura del giudizio installata nel nostro disco interno, ha il solo fine di camuffare il dolore che noi proviamo quando qualcuno agisce in modo per noi “sbagliato”. 

Ci sentiamo feriti e di conseguenza criticare ci aiuta a infiocchettare per bene la nostra armatura forgiata di verità assolute e alterigia in maniera da non lasciare fori in cui una possibile freccia possa penetrare. 

E se quella freccia rappresentasse il passo successivo e necessario grazie al quale poter illuminare la nostra consapevolezza? 

La sospensione del giudizio è una delle discipline più salutari che tu possa adottare nel tuo percorso di vita. 

É una pratica che richiede volontà e lucidità mentale. 

Non si tratta di smettere di avere opinioni o confronti, o di non chiedersi più cosa mi sta raccontando di me quel dato evento. 

È una ricerca profonda che allarga gli orizzonti oltre il velo delle certezze e scavalca gli stereotipi imposti. Riguarda la consapevolezza profonda che acquisisci quando ritorni al momento presente.  

Nel momento in cui ti rendi conto che stai giudicando qualcuno o te stesso, sei già consapevole e sei già a buon punto per liberarti dal peso enorme del giudizio!

Il primo passo è iniziare a considerare il riconoscimento del giudizio non come errore, ma come apprendimento! (questo il percorso in breve: ” Ehi, ho appena espresso un giudizio e anche brutto!!!Ok…(qui c’è una pausa di solito con una faccia tendenzialmente mortificata o arrabbiata) …PRIMO PASSO: Mi sto accorgendo di giudicare!Bene, Evviva me ne sono accorto!Apprendo!Grazie!!“)

Ringrazia il tuo Giudice per la sua presenza e mettilo tranquillo a riposare e poi fermati e respira e inizia a riconoscere le frasi che quella voce ti sta proponendo e nota come ti racconta qualcosa su di te e su quelli che molto probabilmente sono tuoi meccanismi soliti.

L’attrito che senti nel momento che dai retta al tuo Giudice ti sta ad indicare solamente che quei pensieri/meccanismi non sono più funzionali alla tua crescita né tanto meno alla tua realtà, in poche parole: non servono né a migliorare la tua situazione né a farti sentire meglio!

Inizia semplicemente ad osservare quello che accade dentro di te nel momento in cui resti in ascolto del tuo Giudice senza dar peso a quello che effettivamente dice.

Osserva e vedrai che il solito monologo assordante pieno di rabbia e rancore, diventerà un dialogo costruttivo e in questo modo la tua mente spazierà la ricerca in diverse e molteplici direzioni attraverso cui poter evolvere e lucidamente trovare soluzioni armoniose per la tua realtà.

 

Hai mai provato un senso di quiete interiore appena smetti di puntare il dito contro gli altri o contro di te?

Cosa raccontano su di te i giudizi che esprimi sugli altri? 

Serena Magazzeni

Author Serena Magazzeni

Life & Business Coach, Facilitatrice PSYCH-K ® , Creativa e Curiosa, Appassionata dell'Essere Umano, costruisce ponti tra la Creatività e l' Evoluzione Personale, ponti verso la piena e meravigliosa Consapevolezza di se stessi e della propria unicità.

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